Nodo di smistamento degli ordini di acquisto delle amministrazioni pubbliche (NSO)

Come previsto dalla Legge di bilancio 2018, a decorrere dalla data che sarà stabilita con appositi decreti ministeriali, gli acquisti pubblici legati al settore sanitario saranno gestiti con ordini elettronici (eOrder). NSO, il “nodo di smistamento per gli ordini di acquisto della pubblica amministrazione” gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), è il gateway centrale per lo scambio di ordini elettronici tra enti pubblici e fornitori.

Il formato del documento eOrder adottato da NSO è conforme alle specifiche tecniche PEPPOL BIS 3.0, disponibili al seguente link.

Maggiori informazioni su NSO sono disponibili sul sito web del MEF.

PEPPOL, tra gli altri canali, è supportato da NSO come infrastruttura ufficiale per la trasmissione di eOrder.

PEPPOL e NSO

Secondo le regole tecniche di NSO, l’acquirente deve interagire con NSO per convalidare un documento eOrder: questa azione può essere intrapresa direttamente dall’acquirente o da un intermediario prima di inviare il documento.

Se l’eOrder viene indirizzato a un fornitore, il cui identificativo è dato da un Participant ID PEPPOL, il messaggio verrà recapitato attraverso la rete PEPPOL. Ciò significa che se sei un Access Point (AP) Service Provider e i tuoi clienti devono ricevere documenti eOrder da un ente pubblico italiano, allora non ci sono azioni da intraprendere poiché le specifiche PEPPOL saranno sufficienti per ricevere il messaggio.

Invece, se sei un AP Service Provider che funge da intermediario per una pubblica amministrazione italiana (acquirente), devi adottare uno dei canali disponibili per comunicare con NSO per la fase di convalida prima di inoltrare l’eOrder sulla rete PEPPOL. I canali sono gli stessi disponibili per SdI, il Sistema di Interscambio nazionale delle fatture elettroniche; maggiori informazioni sono disponibili al seguente link.

Tuttavia, uno scenario complesso che richiede al fornitore di rispondere all’acquirente (come “Ordine” e “Contratto di ordine”) potrebbe richiedere azioni diverse ai fornitori di servizi AP. Maggiori specifiche sono disponibili sul sito web del MEF.